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Il saluto #2

Lui osserva, lei si spazientisce.
Ritornano i personaggi del #1 e se ne aggiungono due nuovi, tra cui una bimba e una suggeritrice.
Anche in questo secondo episodio i personaggi sono impersonati da Doona Bae, l'attrice e modella coreana, e Albert Camus, il filosofo.I disegni di sfondo sono sempre di M.

IL SALUTO #2 (fai clic sull'immagine per ingrandire)


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Il saluto #1

Lei se ne va, lui è perso nei ricordi.
In questo caso i due personaggi sono presi dalla realtà: il famoso filosofo francese Albert Camus fotografato dall'altrettanto famoso fotografo Cartier-Bresson e l'avvenente nonchè particolare attrice e modella coreana Doona Bae ritratta in qualche sfilata di moda. Mentre i disegni degli animali e dell'aereo sono originali di M. Come sempre la storia è nel post.





IL SALUTO #1
(fai clic sull'immagine per ingrandire)




Be right back

Diretto da: Owen Harris
Scritto da: Charlie Brooker
Durata: 48 minuti.

Lui muore improvvisamente, lei rimane sola nella campagna inglese. Un'intelligenza artificiale, pescando dai social, dalle mail, dalle fotografie del defunto, ne ricostruisce un modello digitale e inizia ad interagire con la vedova. E si fa anche reale. Nelal donna coesistono speranza e disperazione, angoscia e sicurezza della presenza del defunto. Sembra un ossimoro: la presenza di un defunto, tuttavia è quello che succede nella realtà a chi è coinvolto nel dramma del lutto. Il morto non si vuole perderlo, la memoria è viva, tuttavia non è un banale album di fotografie, è forse qualcosa di fluido, in divenire, mai concluso. Nella finzione del film un umanoide impersona il defunto e ne ricrea le caratteristiche, sommarie, spesso inadeguate, ma pur sempre di consolazione e sostegno nei riguradi del nulla della sparizione. Orrore del vuoto? Credo più spavento della propria memoria che, rimasta sola, può disporre…

India

Nel 1995 sono volato in India. Avrei dovuto fare un'escursione in Ladakh, ma causa mal tempo ho ripiegato in un tour dei monasteri buddisti nei dintorni di Leh. All'interno del post un breve video in 4K con una  selezione di immagini (usavo le diapositive all'epoca e la pellicola in bianconero), miscugliate e liberamente associate, di esseri umani. Che poi sono i soggetti che mi interessano di più, ma che faccio molto fatica a fotografare: per timore, per rispetto, per timidezza.
Il video inizia con una frase di una canzone di... be', cercate di indovinare da soli.
Le 900 finestre sono altrettante aperture, anche se potrebbero essere rigorosamente chiuse e invalicabili.


PS: mi mette i brividi il pensiero che metà delle persone fotografate sono di sicuro morte da tempo, di stenti, di fame, di malattia.

Vida - serie tv Starz

Vida è una serie tv statunitense, ambientata nel barrio messicano di Los Angeles. Due sorelle di origini messicane, ma nate e cresciute in USA, molto diverse tra loro (ma neanche a dirlo fighe)  si ritrovano al funerale della madre. Ereditano un bar scalcagnato ma inserito nel quartiere e una serie di inquilini improbabili e poco danarosi. Ereditano anche una madre adottiva. Si, la madre, con la quale non avevano rapporti da anni, si era risposata con una donna. E' linizio di una discesa nella cultura messicana, nello spanglish, nelle ossessioni di due donne libere e disinibite che nascondono difficoltà e complessi. La serie si guarda con godimento: le due attrici, Prada e Barrera, sono bravissime e magnetiche nel caratterizzare la precisione e determinazione di una e la svampitezza e sessualità vissuta dell'altra.
Belle musiche tex-mex, la presenza del tema della gentificazione dei quartieri popolari rende la serie più ricca e profonda. Purtroppo, specialmente nella seconda …

"Ailoviu" - ancora un piccolo racconto per immagini

Una sorta di estasi nichilista. Lei e lui si amano.

In questo caso i due personaggi sono presi da "Mysterius Skin" di  Gregg Araki, Neil (Joseph Gordon-Levitt) e da "Hiroshima mon amour" di Alain Resnais, Lei è Emmanuelle Riva. Come sempre la storia è nel post.





AILOVIU
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"Occhi aperti" - un racconto per immagini

Ricordi di gioventù . Lui parla troppo e male.

Ho cercato immagini che dessero corpo a quello che avevo in mente.
Le fisionomie dei due personaggi sono prese "in prestito" da due intensi film (Gaspard/Melvil Poupaud da Un ragazzo, tre ragazze di Éric Rohmer. e Veronica/Irène Jacob da La doppia vita di Veronica di Krzysztof Kieślowski). E' una piccola graphic novel ma pure un collage fotografico (fotoromanzo?). Nel post la mini-storia.






OCCHI APERTI
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