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Visualizzazione dei post da Giugno, 2019

Artemisia Gentileschi, pittrice

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La vita di Artemisia Gentileschi è interessante. L'ho letta su Wikipedia, non sono un erudito e tanto meno un esperto di storia dell'arte. Tuttavia mi hanno colpito un po' di fatti. Innanzitutto è una ragazza che nei primi anni del 1600 decide di dipingere e trova l'appoggio del padre pittore, che oltre a insegnarle il mestiere la elogia pubblicamente, infatti in una lettera ad una granduchessa toscana scrive quanto sia brava sua figlia. Direi cosa da non poco visto l'epoca e l'ambiente prettamente maschile delle botteghe d'arte. «Questa femina, come è piaciuto a Dio, havendola drizzata nelle professione della pittura in tre anni si è talmente appraticata che posso adir de dire che hoggi non ci sia pare a lei, havendo per sin adesso fatte opere che forse i prencipali maestri di questa professione non arrivano al suo sapere» Poi subisce uno stupro, addirittura in casa sua ad opera del maestro pittore che il padre le ha affiancato. Un poco di buono

When they see us - Miniserie Netflix

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Miniserie by Netflix In contemporanea con i fatti cinesi del 1989 (Tienanmen), a NewYork accadeva un'altra vicenda di tutt'altra natura ma che in qualche modo si può ricollegare, metaforicamente parlando. Un gruppo di 30-40 ragazzini afro di Harlem, la sera del 19 aprile scorazzavano liberi e gaudenti per Central Park, felici delle vacanze primaverili. Terrorizzarono qualche bianco in bici o di corsa, scippando qualche borsellino e tirando qualche pugno e insulto. Nulla di grave o particolarmente efferato, la maggior parte erano ragazzini incensurati di famiglie popolari ma normali, non erano teppisti. Sopraggiunse la polizia che ne fermò un bel po' e li portò in caserma, subito pronta a rilasciarli all'arrivo dei genitori, dato che erano quasi tutti minorenni (dai 13-15 anni). Se non fosse che in tarda serata venne rinvenuta una donna bianca selvaggiamente picchiata e stuprata, in fin di vita. Linda Fairsten , allora procuratrice per delitti sessuali (penso una

Cina e miracoli (Confucio made in Italy)

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Oggi 4 giugno 2019 sono 30 anni dai fatti di Pechino di Tienanmen. Le istanze di libertà e democrazia da parte degli studenti universitari di Pechino, sedate con la forza e la violenza dall'esercito popolare cinese. In Cina da mesi Twitter oscura profili critici (facendo passare la cosa come errori di spam), sparisce un cantautori nel nulla (Li Zhi) reo di aver cantato in alcune canzoni le vicende dell'89 (bellissima è The square , di cui riporto il testo e video qui sotto), i motori di ricerca cinesi da sempre oscurano i risultati se si digita Tien An Men o primavera 89 e non è possibile ovviamente pubblicare nulla in digitale o cartaceo sugli studenti uccisi, imprigionati e spariti nel nulla, oltre alla piazza oggi chiusa ai giornalisti e presidiata dalle forze di sicurezza. PERO'...  Esistono tanti Istituti Confucio italiani  con sottodominio e loghi ufficiali delle principali Università Italiane (emanazione del Ministero dell'Istruzione cinese, ufficio Hanban)