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Visualizzazione dei post da Luglio, 2008

Un uomo solo

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di Christopher Isherwood
1983 Guanda



"Rimangono in silenzio, sorridendo quasi intimamente. George sente che anche tutte queste frasi ambigue non li hanno riavvicinati di un millimetro nella comprensione reciproca, la non-comprensione, la disponibilità a rimanere nell'equivoco, è essa stessa una forma di intimità. Poi Kenny paga il temperametite, e sventola le mani in un gesto che implica uno sbadato e irrispettoso congedo. «Ci si vede in giro»."

nordest

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di Massimo Carlotto e Marco Videtta
E/O 2007



Sarà che poi è uscito Gomorra, sia il libro che il film, sarà che c'è stato il casino di Napoli e della monnezza, sarà che la realtà spesso supera l'immaginazione (per lo meno in Italia), Nordest non mi ha fatto una grande impressione. Un po' di interesse all'inizio, poi scema in noia. la storia non appassiona, a tratti banale e scontata, a tratti superficiale. Qualcuno la definisce una scrittura fumettistica, penso di capire cosa intenda. E mi sorge la domanda: perchè scrivere un romanzo, se poi si tende al fumetto? mancanza di un disegnatore valido?
Aggiungo che ho spesso avuto l'impressione di una mancanza di passione: chi scrive lo fa un po' meccanicamente, senza essere realmente interessato alla materia.
Il clima di paese è raccontato in modo banale e affrettato... quante cose si sarebbero potute dire e orchestrare.
Anche il racconto delle eco-mafie, buttato li, senza interesse e reale disgusto.
Un libro che scorre,…

E' stato così

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di Natalia Ginzburg
Einaudi 2008



Inizia con un colpo di pistola in mezzo agli occhi.
Le donne dei racconti diella Ginzburg sono donne infelici, apparentemente docili e rassegnate, forse delle perdenti. Tuttavia hanno uno scatto, un'energia interiore che le porta a fare cose. Possono ritrovarla o perderla questa energia.

"E' stato così" inizia dalla fine. Poi ricostruisce e traccia il profilo di una donna giovane che ha perso l'energia, che si è adattata e si è annullata in una vita coniugale sbagliata e sui generis: lei, il marito, l'amante del marito. Non c'è dramma tuttavia: la vita scorre e si "appesantisce con leggerezza" sulle spalle dei personaggi.
Il dramma sarà un'altro: inaspettato, di una intensità tattile, dilaniante. Nulla a che fare con il colpo di pistola, ma che inevitabilmente porterà li, in mezzo agli occhi. "Il tempo delle risposte limpide e consuete s'era fermato per sempre dentro di me".