Koi no Tsuki (Love and Fortune) - Serie Netflix

Che dire, tra le tante stupidate che arrivano da Asia e resto del mondo, ogni tanto Netflix regala qualche piccolo gioiello. La sinossi promette poco: ennesima serie tratta da un manga, una donna matura che s'innamora di un ragazzino (siamo nell'epoca delle MILF, no?).
Tuttavia i dodici brevi episodi regalano emozioni autentiche e fanno anche pensare (cosa rara ormai nel panorama seriale e d'intrattenimento che è diventato il cinema).
Un tempo andavo al cinema per vivere le vite altrui, per fuggire dalla mia vita monotona e triste, per conoscere il mondo e le emozioni e per avvicinarmi al mondo femminile: così vicino e così lontano.
Ora questo è un po' venuto meno, son cresciuto e alle responsabilità lavorative si sono sommate quelle famigliari.
In "Love and fortune" il tema è proprio questo: la giovinezza, vista come energia e motore di curiosità e di speranze alla quale si contrappongono i pensieri e la monotonia frustrante dell'età adulta. La quotidianità diventa una bolla protettiva che tuttavia anestetizza il pensiero prima ancora delle emozioni. I due protagonisti vivono in due bolle vicine, che rimbalzano l'una sull'altra. E' il cinema che consente loro di incontrarsi, amarsi, scontrarsi per poi ritrovarsi in forme ed età differenti. Intorno la vita monotona e priva di energia di un mondo specializzato nel triturare speranze e aspirazioni.
Wako, la donna più che trentenne, si rende conto nel corso delle 12 puntate, di voler essere autonoma, di voler seguire il desiderio, di saper dire di no a tutto quello che vorrebbe chiuderla, proteggerla, dominarla. Rifiuta  i fidanzati donnaioli o menefreghisti; riufiuta il ruolo sociale di donna lavoratrice, moglie e madre; in punta di piedi, non senza dubbi e incertezza, si allontana da una vita dai binari gia' posati.
Potrebbe rischiare fino a due anni di carcere, nell'amare un giovanissimo ragazzo, tuttavia non "vuole" più lasciarlo una volta scoperto e abbracciato. Tutto questo la cambierà e la fara' rinascere.
Eri Tokunaga è bravissima a miscelare desiderio e timidezza, paura e determinazione: il suo sguardo alieno è il più delle volte ambiguo ed emozionante come quello di una giovane lolita timida e senza malizia. Tutto il film (perche' di film si tratta) è proprio la costruzione del nuovo mondo interiore di una donna non più giovane ma non ancora matura.
Il film in qualche modo ricorda l'episodio nove di Heimat in cui Herman è sedotto da Klara, 11 anni più grande di lui. Cita Jules et Jim  nella corsa sfrontata sul ponte. C'e' l'oceano immenso e muto di Maborosi. Ammicca ai romanporno giapponesi, e fa pensare nei momenti più passionali all' Impero dei sensi. Tutto è richiamato alla memoria visiva dello spettatore con delicatezza, senza ostentazione. Del resto l'intero film è delicato e composto da sentimenti profondi e forti, che solo in parte e emergono e possono essere manifestati.
E' il potere del cinema e delle storie, dei sogni. Un amore puro, un amore rivoluzionario.


Una sorta di trailer abbatanza fedele

 

Questo invece non c'entra nulla, sono scene tagliate o una variante mai pubblicata? :-)



Poi si trovano anche le puntate intere... ma in lingua originale.
di seguito la seconda puntata, potremmo ribattezzarla "L'amore di pomeriggio".







Commenti

Anonimo ha detto…
Non ho capito
onelulu ha detto…
anonimo, cosa non hai capito?
Anonimo ha detto…
Condivido in pieno la recensione, e penso anch'io che si tratti di una vera chicca. Bravissima la protagonista. Mi piacerebbe sapere cosa pensi del finale, i due personaggi principali hanno realizzato i loro sogni... ma i loro destini sonp ormai separati?
onelulu ha detto…
Ciao,

non credo. Nel set abbandonato nella località di mare i due personaggi confidano l'un l'altro i propri desideri complementari: gestire un cinema e fare film anche per quel cinema. Poi li rivediamo dopo qualche anno: lei sorridente, viva, in movimento, lui stampato su un poster con in mano il ciak e presto "proiettato" nel nuovo cinema di Wako. I loro destini sono uniti, direi indissolubili. Una dichiarazione d'amore, per il cinema e per tutto quello che il sogno, il desiderio, la speranza rappresentano.
ciao

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