Rina Sala Gallo Piano Competition a Monza



Ogni due anni a Monza c'e' un concorso internazionale di pianoforte: Sala Rina Gallo Piano Competition. L'ho scoperto per puro caso solo quest'anno tramite un volantino in biblioteca. Tra i ventidue concorrenti, la metà proveniva dall'Asia: Sud Corea, Giappone e Cina. Incuriosito sono andato a sentire le prove al teatro Manzoni. Non mi appassionano i concorsi di qualsivoglia natura, anzi penso siano in generale svilenti: esseri umani in competizione per dimostrare il proprio valore, quasi fossero pavoni.
Detto questo mi è piaciuto assistere alle esecuzioni. Poco pubblico, quasi tutti anziani. Karen Kurunoma, con le sue scarpe argentee enormi, e il suo volto espressivo, a metà tra l'iconografia manga e la teenager, mi ha colpito. Solo vent'anni. A me era parsa molto brava, ma a quanto pare non ai giudici che non le hanno permesso di passare al secondo turno. Qui si puo' vedere in un video di un'altro concorso (è la prima in abito da fatina azzurro). Osservatela mentre suona, sembra che reciti una parte melodrammatica: il volto esprime in forme spesso buffe la tensione dell'esecuzione e il patos della melodia.

 

 In questo concorso è successo un fatto sconcertante (almeno per me). Un'altra ragazza Giapponese (Sakura Watanabe), arrivata in semifinale (la terza prova) e inserita nel calendario delle esecuzioni, nel primo pomeriggio è stata squalificata perche' il brano eseguito durante la seconda prova non era uno dei brani ammissibili. Ma come? il programma delle tre prove viene presentato mesi prima, deve essere validato, le è stato pure permesso di eseguirlo, è stato apprezzato e premiato... e gli organizzatori? hanno dormito per mesi? e la giuria? capiva quello che ascoltava? o faceva finta?
Non so, forse è normale che cose del genere accadano. Pero' a me è parso ulteriormente svilente per i partecipanti e pasticciato il tutto.

Mentre attendevo l'ingresso di uno dei concorrenti asiatici, i miei vicini di posto, due anziani "intenditori", sentenziavano che gli asiatici per quanti sforzi facciano non possono competere con gli europei, perche' i brani eseguiti fanno parte del background culturale europeo-occidentale. Cazzata. Lo studio della musica classica è tanto alieno culuralmente per un individuo nato a Roma o Mosca, quanto per uno nato a Tokyo o Seoul. La maggior parte di brani eseguiti nel concorso sono di 200-300 anni fa. Inoltre gli studenti asiatici spesso hanno l'opportunità di studare in occidente o di perfezionarsi.

La squalifica di Watanabe (che mi ero organizzato di ascoltare, ma poi è stata eliminata) avrebbe dovuto comportare la squalifica della giuria. Di questo sono convinto.
Qui sotto potete ascoltarla suonare uno dei brani che avrebbe eseguito nella prova n.3, un walzer mefistofelico!








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