Dark Water

"Dark Water"
di Hideo Nakata
GIAPPONE 2002

Tutto è superabile stando insieme. Questo dice la madre alla piccola figlia. Nonostante le apparizioni, i rumori e la macchia di umidità che si allarga nel soffitto. Al potenziale dramma di qualunque storia si sostitusce la consapevolezza dell'essere insieme, della forza del rifiuto della solitudine.
E' un film dichiaratamente horror, dove però l'orrore non sono i mostri del film, ma le paure, le ansie e le irrigidimentazioni della vita realistica che amalgama la storia. Quanta solitudine ci può essere nel sentire i rumori e nel vedere la sofferenza altrui senza aver modo di poterla comunicare e condividere? Lo spavento di un volto perso nell'istante del baratro, la sofferenza della figlia stradicata dalla madre, sommersa da acque sporche, concimata dalla putrefazione di altre sofferenze.
Per porre fine alla sofferenza c'è solo il rifiuto della solitudine, la capacita di mantenere vivo il ricordo e di non perdere la fiducia di una presenza anche se improbabile.

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